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TribYou 2.0: si può fermare l’innovazione?

TribYou 2.0: si può fermare l'innovazione?
Il mondo sta cambiando velocemente ed anche noi, nel nostro piccolo, vogliamo fare altrettanto. Per riallinearci con le rinnovate esigenze dei nostri clienti (potenziali e già acquisiti), con il progetto TribYou 2.0, abbiamo deciso di cambiare approccio, pur restando sempre fedeli alla nostra mission e ai nostri valori aziendali.

Serve un nuovo approccio alla risoluzione dei problemi

Siamo praticamente sopraffatti dall’innovazione. Oserei, quasi definirla inarrestabile. Se non si è addentro a certe dinamiche, risulta difficile, se non impossibile, star dietro a tutti gli annunci degli ultimi mesi.

Gli enormi investimenti dei grandi vendor tecnologici internazionali, prima o poi, dovranno essere ripagati. Terminerà la fase dei lanci e comincerà quella degli incassi.

Nel frattempo, ciascuno di noi, chi più, chi meno, si sta cimentando con i prodigi dell’AI Generativa, integrando, nella propria quotidianità lavorativa, uno o più tool in grado di rendere l’esecuzione dei task più rapida ed immediata. Non c’è nulla di male in tutto questo.

Si può fermare l’innovazione? Direi, proprio di no. Chi non si approccia oggi a queste nuove tecnologie, resterà indietro. Questo non è in discussione.

Eppure, per chi opera in contesti B2B, risolvere i problemi dei propri clienti non significa, certamente, bypassarli. Chi, forse ingenuamente, sostiene che l’AI Generativaci toglierà il lavoro”, sta mentendo spudoratamente.

Nessuna AI riuscirà mai a comprendere i bisogni più intimi delle persone meglio di altre persone.

Al di là dei mezzi per farlo, il principale obiettivo da raggiungere dovrebbe essere, soprattutto, quello di semplificare ed automatizzare i processi manuali e ripetitivi, lasciando maggiore spazio a creatività e strategie.

Per questo, ancor prima della tecnologia, serve un radicale cambiamento di approccio alla risoluzione dei problemi. In altre parole, ritengo che, spesso, vi sia un limite di ordine culturale. Uno scoglio, per molti, insormontabile e che nessun budget potrà mai soppiantare.

TribYou 2.0

Perché TribYou 2.0?

Siamo partiti proprio da questo assunto per lanciare il nostro progetto di Rebranding. Lo abbiamo chiamato semplicemente TribYou 2.0 perché ci sentiamo diversi, più maturi e senz’altro più concentrati rispetto a qualche tempo fa.

In questi ultimi due anni, abbiamo festeggiato, sofferto, fatto dei passi in avanti e qualche passo indietro ma, soprattutto, ci siamo messi costantemente in discussione.

Abbiamo creato prodotti, servizi e soluzioni innovative in grado di semplificare la quotidianità lavorativa delle PMI. Abbiamo stretto partnership importanti e ci siamo guadagnati la fiducia di una serie di clienti a cui stiamo dedicando e continueremo a dedicare tutto il nostro impegno, la nostra dedizione e il nostro entusiasmo. Ma non è ancora abbastanza.

Se state leggendo questo articolo, significa che avete già navigato il nostro nuovo sito web, realizzato dai ragazzi di Jeve, in funzione di un nuovo approccio comunicativo, più naturale e meno artificioso, che, d’ora in poi, abbiamo intenzione di adottare con i nostri attuali e futuri clienti.

Basta raccontare cosa siamo in grado di fare e quanto siano innovativi e funzionali i nostri prodotti e le nostre soluzioni. Vogliamo conoscere, prima di tutto, gli specifici problemi dei nostri clienti e, solo in un secondo momento, fornire loro le migliori soluzioni possibili per risolverli. Abbiamo molte frecce al nostro arco e non vediamo l’ora di lanciarle!

Nel frattempo, ci auguriamo possiate esplorare il nostro nuovo sito web e scoprire qualche spunto che sappia stimolarvi ed incuriosirvi. Qui troverete maggiori informazioni su di noi, le nostre aree di expertise e il nostro target di riferimento. Ad maiora!

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