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Metodologia Agile: la nuova frontiera dello sviluppo software

Metodologia Agile la nuova frontiera dello sviluppo software
Quando, nel febbraio 2001, un gruppo di progettisti software e guru dell’informatica formalizzò per la prima volta i principi fondamentali della Metodologia Agile, redigendo il “Manifesto Agile”, i tradizionali metodi si sviluppo vennero pericolosamente messi in discussione, in virtù della loro lentezza, dispendiosità e scarsa efficacia

Il principale obiettivo della Metodologia Agile è quello di ridurre il rischio di fallimento attraverso successive fasi di sviluppo, limitate nel tempo, che vengono definite semplicemente iterazioni. In altre parole, ogni iterazione è una sorta di micro progetto indipendente che punta ad introdurre e, quindi, a rilasciare solo un piccolo incremento delle funzionalità del software.

Al termine di ogni iterazione, il team valuterà il lavoro svolto e l’avanzamento del progetto in funzione delle esigenze del cliente, rivedendo ed, eventualmente, aggiornandone le priorità. Come specificato nel testo originale del Manifesto, la Metodologia Agile si basa essenzialmente su 4 valori e 12 principi fondamentali.

I 4 Valori della Metodologia Agile

I valori su cui si basa la Metodologia Agile sono quattro:

  • Gli individui e le interazioni più che i processi e gli strumenti;
  • Il software funzionante più che la documentazione esaustiva;
  • La collaborazione col cliente più che la negoziazione dei contratti;
  • Rispondere al cambiamento più che seguire un piano.


Nel testo originale del Manifesto Agile, si specifica, in modo chiaro, che, fermo restando il valore delle voci a destra, si considerano più importanti le voci a sinistra.

I 12 Principi della Metodologia Agile

I Principi fondamentali della Metodologia Agile, che si basano sui precedenti 4 Valori, sono invece dodici:

  • La nostra massima priorità è soddisfare il cliente rilasciando software di valore, fin da subito e in maniera continua;
  • Accogliamo i cambiamenti nei requisiti, anche a stadi avanzati dello sviluppo. I processi agili sfruttano il cambiamento a favore del vantaggio competitivo del cliente;
  • Consegniamo frequentemente software funzionante, con cadenza variabile da un paio di settimane a un paio di mesi, preferendo i periodi brevi;
  • Committenti e sviluppatori devono lavorare insieme quotidianamente per tutta la durata del progetto;
  • Fondiamo i progetti su individui motivati. Diamo loro l’ambiente e il supporto di cui hanno bisogno e confidiamo nella loro capacità di portare il lavoro a termine;
  • Una conversazione faccia a faccia è il modo più efficiente e più efficace per comunicare con il team ed all’interno del team;
  • Il software funzionante è il principale metro di misura di progresso;
  • I processi agili promuovono uno sviluppo sostenibile. Gli sponsor, gli sviluppatori e gli utenti dovrebbero essere in grado di mantenere indefinitamente un ritmo costante;
  • La continua attenzione all’eccellenza tecnica e alla buona progettazione esaltano l’agilità;
  • La semplicità – l’arte di massimizzare la quantità di lavoro non svolto – è essenziale;
  • Le architetture, i requisiti e la progettazione migliori emergono da team che si auto-organizzano;
  • Ad intervalli regolari il team riflette su come diventare più efficace, dopodiché regola e adatta il proprio comportamento di conseguenza.

La Metodologia di TribYou

E’ decisamente più dinamica e, quindi, ancora più “agile”.

Rispetto a quelle comunemente definite “pesanti” (Waterfall Model), che prevedono l’esecuzione in sequenza lineare delle fasi di analisi, progettazione, implementazione, collaudo e manutenzione oppure a quelle “iterative” (Modello a Spirale), che prevedono l’esecuzione ciclica (e non lineare) di quattro fasi successive (identificazione degli obiettivi, valutazione degli obiettivi, sviluppo software, revisione dei risultati raggiunti), la metodologia di TribYou è decisamente più dinamica e, quindi, ancora più “agile, in quanto si fonda sulla capacità di integrare omogeneamente un approccio analitico con attitudini più squisitamente creative, con un occhio di riguardo per il cliente e le sue specifiche esigenze.

Il processo creativo e progettuale di TribYou si articola in 5 fasi successive:

  • Comprensione del problema da gestire attraverso interviste ai decisori aziendali ed analisi dei dati storici a disposizione (Rilevazione);
  • Creazione di una prima versione del servizio utilizzabile da un campione ristretto di clienti e modificabile, attraverso successivi cicli di sviluppo in base ai feedback ricevuti (Sviluppo);
  • Testing dei servizi realizzati, apportando eventuali modifiche e miglioramenti prima del loro rilascio (Testing).Utilizzo delle informazioni raccolte ed analizzate nelle fasi precedenti del processo per ideare/ottimizzare il servizio (Ideazione);
  • Analisi delle informazioni raccolte e definizione delle specifiche esigenze del cliente in termini di prodotto e di servizi (Analisi);
  • Testing dei servizi realizzati, apportando eventuali modifiche e miglioramenti prima del loro rilascio (Testing).


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